Giorno 6: Scrivi una lettera alla te del passato

 Cara Letizia,

Ci sono molte cose che dovrei raccontarti, ma prima devo farti assolutamente un commento che so ti farà indispettire: questo esercizio dovrebbe essere fatto ogni giorno, ma non mi sembra che tu sia stata molto costante. E non dire che non hai avuto tempo, perchè so bene che ne hai avuto (anche fin troppo).

Detto questo, cosa dovrei scriverti? Forse che hai passato gli esami che ti eri prefissata di fare, anche se con alcune difficoltà. Oppure che hai fatto nuove conoscenze, ma che non sei molto brava a mantenere. Sicuramente però quelle brevi conversazioni mi hanno fatto capire una cosa importante: non devi continuare a provare vergogna. La vergogna non ti serve, ti blocca e ti fa credere di non esserne all'altezza, di non meritarti quel briciolo di gioia che le tue passioni ti danno. Fallo spaventata, fallo male, ma per favore fallo. Non ti bloccare, non pensarci troppo, anzi non pensare affatto. Scrivi, gira, passeggia, corri, suona: fai tutto il necessario per provare un pizzico di felicità, anche se ti fa paura. 

La te del futuro sta ancora lavorando su questo aspetto, ma spero che rileggendo queste parole potremmo trovare un po' di coraggio e magari chiedersi 'quale vergogna?'. Sono solo speranze per il momento, ma devi fare uno sforzo, un tentativo: questa vergogna e questa paura non ti aiuteranno mai a uscire dalla bolla che abbiamo creato. Una bolla che all'inizio era accogliente, troppo accogliente, tanto da farci rimanere intrappolate e senza via di fuga. Una bolla tossica che non ci permette di avere prospettive, se non quella di arrivare alla sera sperando di riuscire a dormire e dimenticare tutto almeno per qualche ora. 

Promettimi che tutta l'ispirazione che hai la metterai a frutto scrivendo, leggendo e progettando qualcosa per il tuo futuro. Promettimi che scriverai quel corto, che farai quella corsa e che conoscerai quella persona. 

Hai raggiunto risultati eccezionali finora, anche se la sindrome dell'impostore ti fa dubitare ogni volta. Non vedo perchè tu non debba raggiungerne altri. Goditi il processo, la paura e dimentica la vergogna: fai tutto ciò che serve per renderti felice. 

Tua, Letizia

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