Giorno 1: "About me"

 Sono nata nel mese più crudele, sotto il segno dell'Ariete. Presto compirò 25 giri intorno al Sole eppure non mi conosco. Mi piace tutto e non mi piace niente. Vorrei fare molte cose, ma non ne faccio nessuna. È tutto un essere in potenza e mai in atto. 

Penso spesso alla morte, la vedo come una compagna di vita che mai mi abbandona e sempre mi segue. Mi manca il calore del sole primaverile sulla pelle e mi manca molto mia nonna. Mi sento molto stanca, come se avessi già vissuto un'intera vita e fossi ormai anziana. Non ho avuto grandi esperienze e non so se mai le vivrò. Ho una visione pessimistica riguardo la mia vita, ma cerco e vedo sempre e solo il meglio negli altri. 

Non so dare un ordine ai miei pensieri e per questo i miei discorsi saltano da un argomento all'altro, mentre le mie frasi sono sconclusionate. Mi piace la conoscenza, ma odio studiare (o forse odio trovarmi obbligata a farlo). Bevo troppa poca acqua e dovrei fare più esercizio fisico. Ho sempre questa grande fiamma di volontà dentro, ma brucia velocemente nei momenti notturni e non riesco mai a farle prendere l'ossigeno necessario.

Finora ho scritto 200 parole, vorrei arrivare almeno a 500 anche se faccio fatica. Vorrei scrivere di più, leggere di più, fare film e correre in mezzo ai boschi, su un sentiero di montagna dove l'aria è fresca e il Sole scalda. Amo la poesia e faccio finta di saperne abbastanza da dilettarmi. Non trovo l'ispirazione, mi sento sempre giù, come un corpo appeso a un cappio. 

Sono nata nel mese più crudele, sotto il segno dell'Ariete.


Bevo poco, mangio troppo e sono ripetitiva. Vorrei provare molte cose nella vita, ma la vergogna che provo mi blocca ogni volta. Vorrei che il mondo non mi percepisse e vorrei non esistere. Vorrei che la persona giusta mi guardasse e vorrei sparire nel più profondo degli abissi. Non sono una buona sorella, amica e figlia. Non sarei neanche una buona madre. Ho molto amore da dare, ma non ho trovato nessuno che possa riceverlo perfettamente. Come in un puzzle, l'amore che dimostro non è adatto a completare il loro. 

Amo la musica, unica compagnia. Suono uno strumento, ma non sono così brava. Sono mediocre in tutto quello che faccio e non sono esperta di nulla. Sono un calderone di inutili e insensate nozioni che non trovano sbocco. È inutile provare a cibarsi, i rimasugli non saranno abbastanza da sfamare. 

Penso per immagini cinematografiche e sento come se fosse una malattia. Dovrei impegnarmi in cose più utili, ma perdo tempo provando a scrivere 500 parole su me stessa (ho già detto che sono ripetitiva?). 

Non so mai dove andare a parare e mi sembra che mi manchi sempre qualcosa. Rispetto agli altri, non ho un pensiero immediato, faccio più fatica e diventa un gioco di investigazione, sempre alla ricerca di un indizio mancante.

In conclusione sono strana, mi sento strana. Un passo indietro a tutti, con un fuoco di volontà che mi brucia come un rogo. Sempre in potenza, mai in atto. Perdo tempo e così mi presento. 

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